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Turismo avventura: opportunità per i territori rurali e di montagna

Alle prese con il cambiamento climatico e con un turismo della neve sempre meno sostenibile, tante località alpine a media quota stanno sviluppando proposte alternative o integrative per mantenere la loro attrattività turistica. Un’opportunità è rappresentata dal turismo avventura, un modo di viaggiare sempre più diffuso tra i turisti internazionali, che anche in Italia sta crescendo in maniera significativa.

Cos’è il turismo avventura

Sempre più spesso, chi viaggia cerca avventura. L’etimologia ci dice che “avventura” sono “le cose che avverranno”, buone o cattive, comuni o insolite. Il turismo avventura nasce proprio dal desiderio di esperienza ed esplorazione, che riguarda contemporaneamente le proprie capacità psico-fisiche, l’ambiente e la cultura dei luoghi. Questa combinazione di elementi (attività fisica, natura e cultura) caratterizza questa tipologia di turismo rispetto al turismo esperienziale, al turismo naturalistico e al turismo sportivo, ciascuno dei quali si focalizza su uno solo di questi aspetti.

Non solo attività estreme

Benché comporti sempre la presenza dell’attività fisica, il turismo avventura non è fatto solo di sfide estreme per pochi esperti ma si apre ad attività più leggere fruibili anche senza un allenamento specifico. Sta così diventando un modo di viaggiare diffuso, con un valore globale che dopo la pandemia è cresciuto con costanza e oggi supera  i 1.160 miliardi di dollari (Fonte: Adventure Travel Trade Association).

Che peso hanno i vari aspetti nella scelta della meta?

La risposta è: dipende. Se la personalizzazione estrema è una delle principali tendenze del turismo di oggi, la frammentazione dei segmenti di pubblico ne è la conseguenza logica più evidente. Il gioco si complica ulteriormente perché, a seconda del momento e della compagnia, il singolo turista amante dell’avventura può passare da situazioni in cui la priorità è fare una difficile ascesa alpinistica ad altre in cui l’obiettivo principale è godersi la natura e la cultura dei luoghi visitati. Tutti però hanno in comune la ricerca di esperienze vere e contatti genuini con le comunità locali.

Per cogliere appieno l’opportunità rappresentata dal turismo avventura occorre quindi far leva sulle proprie specificità naturalistiche, storiche e culturali promuovendo, nelle diverse stagioni, un mix dinamico di risorse del territorio. E’ inoltre indispensabile mirare con attenzione la comunicazione verso i turisti e i mercati che da un lato apprezzano particolarmente le varie combinazioni e dall’altro sono propensi a fruire del territorio in ciascun periodo dell’anno.

Il turismo avventura è un approccio al viaggio sempre più diffuso, che combina movimento, esperienze nella natura, esplorazione della cultura locale. Non richiede necessariamente attività estreme. Proprio per questo il turismo avventura rappresenta un'opportunità da non perdere per le località di montagna che sanno offrire ancora esperienze autentiche.

I mercati principali

Se guardiamo alle diverse aree del mondo, l’Asia è il mercato più grande, con un valore di 424 miliardi di dollari, trainato dall’espansione delle classi medie e dei trasporti in paesi come l’India e la Cina. Sono turisti che spesso abbinano l’esplorazione culturale all’immersione nella natura, alla ricerca di un arricchimento e di esperienze memorabili.

L’Europa (357 miliardi di dollari) è un mercato maturo, dominato oggi da una forte attenzione alla sostenibilità e la consuetudine a viaggiare a piedi o in bicicletta, spesso combinando la visita alle città con attività nella natura circostante.

Tra i mercati europei, l’Italia è il mercato che corre più veloce, con una crescita prevista di oltre il 18% ogni anno fino a raggiungere, nel 2030, un valore di quasi 66 miliardi di dollari. Seguono la Francia (+17,6%), la Spagna (+16,8%, con una stima al 2030 di 35 miliardi di dollari), il Regno unito (+16,4%) e la Germania (+15,8%), che nel 2030 si stima possa raggiungere un valore di 74 miliardi di dollari. I Paesi Bassi sono un altro mercato tradizionalmente forte per il turismo avventura. Il solo segmento del cicloturismo ha qui un tasso di crescita stimato del 10,5% al 2033 per un valore finale di 19 milioni di dollari.

Anche il Nord America mostra segni di maturità, con il suo valore stimato di 188 miliardi di dollari e viaggiatori attenti a qualità, comfort e all’organizzazione professionale degli itinerari.

L’America Latina, infine, è un mercato ancora piccolo (con un valore di circa 39 milioni idi dollari) ma in forte crescita, dominata in particolare da paesi come il Messico e il Brasile: una buona metà dei turisti che vanno all’estero lo fa per esplorare le culture dei luoghi che visita.  

Attività di turismo esperienziale enogastronomico: raccolta erbe spontanee e preparazione di un menu. La componente enogastronomica è una delle componenti culturali più apprezzate, che fanno del turismo avventura un'opportunità di crescita per le destinazioni rurali e di montagna.

Un’opportunità che richiede equilibrio

Rivolgersi a turisti in cerca di avventura rappresenta un’occasione da non perdere per la diversificazione delle destinazioni turistiche rurali e montane. Questo segmento, che abbina nei suoi viaggi il movimento fisico al contatto con la natura e con le comunità locali, risponde con interesse a proposte turistiche che fanno leva sulle specificità paesaggistiche e culturali dei territori, in particolare di quelli che, non toccati in passato dal turismo di massa, si mantengono più veri e meno artefatti. La sfida, nel rivolgersi a questo segmento, è proporre la condivisione di “pezzi di vita”, proteggendoli tuttavia da una spettacolarizzazione che ne minerebbe l’autenticità.

Fonti dell’articolo

Adventure Travel Trade Association

CBI – Government of the Netherlands

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