Unire attività fisica, immersione nella natura e contatto con le persone per conoscere la cultura dei luoghi: il turismo avventura è una nicchia in cerca di autenticità.
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Turisti avventura: una nicchia in cerca di autenticità

Il turismo avventura è un modo di viaggiare che oggi accomuna il 67% dei turisti internazionali e ha un valore globale di oltre 1.160 miliardi di dollari (scopri di più sul turismo avventura e i principali trend di mercato). Ciò non significa che tutti coloro che nel viaggio cercano una combinazione di attività fisica, esperienze nella natura e contatto con le comunità locali abbiano gli stessi gusti e cerchino performace fisiche estreme. Al contrario, buona parte di questi turisti cerca attività “soft”, sicure anche per chi è meno allenato, combinate con elementi differenti. Questa domanda turistica così multiforme si basa sul desiderio di vivere esperienze che permettano davvero di entrare in relazione con il territorio che si visita. Una nicchia in cerca di autenticità insomma, ma non omogenea per attività.

L’importante per i territori è quindi far leva su ciò che li rende unici e sulle opportunità presenti, con una gestione equilibrata della promozione e dei flussi in un’ottica di turismo rigenerativo.

Quattro segmenti in cerca di esperienze

Si possono quindi distinguere quattro segmenti principali, ognuno con i suoi desideri e il suo modo di vivere il viaggio.

Esploratori Culturali (27%)

È il gruppo più numeroso in tutto il mondo. Per queste persone, l’avventura significa immergersi nella vita locale. Cercano il contatto con la storia, le tradizioni, l’arte e, soprattutto, la cucina del posto. Vogliono tornare a casa con una comprensione più profonda del mondo.

Assaggiatori di Esperienze (14%)

Sono viaggiatori molto flessibili e curiosi che non amano le etichette. Preferiscono mescolare stili diversi: un giorno possono fare un’escursione impegnativa, quello dopo visitare un museo e il terzo rilassarsi. Per loro conta la varietà e la possibilità di imparare cose nuove senza lo stress di una tabella di marcia troppo rigida.

Avventurieri Intensivi (14%)

Questo è il profilo più vicino all’idea classica di avventura. Cercano la sfida fisica, l’energia e il brivido. Sono motivati dal desiderio di mettersi alla prova e di crescere personalmente attraverso attività impegnative, che richiedono un allenamento specifico. Sempre più spesso, tuttavia, la ricerca dell’ “estremo” nella performance fisica si combina alla scelta servizi di qualità e comfort.

Appassionati di Natura (12%)

Per questo segmento, il cuore del viaggio è il contatto con l’ambiente e la fauna selvatica. Preferiscono ritmi più lenti e “profondi” rispetto all’adrenalina pura. Sono viaggiatori attenti all’ambiente e alla sostenibilità; cercano luoghi che offrano bellezza naturale e pace, senza però rinunciare alla sicurezza e alla comodità.

I principali segmenti del turismo avventura sono: esploratori culturali (27%); assaggiatori di esperienze, che amano la varietà (14%); avventurieri intensivi alla ricerca del brivido (14%); appassionati di natura (12%)

L’avventura cambia forma con l’età

E se la ricerca di una trasformazione personale e il desiderio di imparare qualcosa di nuovo dal mondo non hanno età, l’avventura cambia forma anche a seconda del momento della vita che si sta attraversando.

I più giovani

I Millennials ma soprattutto i giovani della Gen Z sono ricchi di tempo e di energie ma poveri di budget. Molti di loro viaggiano con lo zaino in spalla (i cosiddetti backpacker), cercando esperienze che abbiano un buon rapporto qualità-prezzo. Sono molto attenti all’impatto locale delle proprie spese e si affidano quasi esclusivamente al mondo digitale e ai social media (Instagram e TikTok) per trovare ispirazione e pianificare.

I più maturi

Gen X e Baby Boomers, al contrario, hanno per lo più budget più alti ma meno tempo a disposizione. Preferiscono i viaggi organizzati in piccoli gruppi o itinerari su misura creati da specialisti, dove la qualità e il comfort sono garantiti. Per le generazioni più mature, l’avventura è un modo per connettersi con la natura e la cultura in modo profondo e sicuro, senza necessariamente cercare il rischio estremo.

In un mondo fluido e sempre più personalizzato, naturalmente, queste categorie non sono “scatole chiuse” e non di rado più che la data di nascita sono il nostro umore o la scelta dei compagni di viaggio a dettare il modo in cui decidiamo di viaggiare: l’avventuriero intensivo di oggi può essere un esploratore culturale nel prossimo viaggio.

Il turismo avventura può essere un'esperienza che unisce più generazioni in attività di esplorazione e scoperta adatte alle diverse età.

Una nicchia sfaccettata, in cerca di esperienze autentiche

Quello dell’avventura è un approccio al viaggio che si presta a un’interpretazione personale che varia a seconda delle situazioni e delle occasioni. Perché non è una formula fissa come mare+ombrellone+hotel degli anni ’60 bensì una vera e propria filosofia, fondata su valori costanti e su categorie di attività che di volta in volta possono assumere un peso diverso.

Di conseguenza, tutti i territori che abbiano conservato un’identità (architettonica, paesaggistica, culturale…) riconoscibile possono trarre vantaggio dal rivolgersi a questi turisti. Per farlo servono apertura – per condividere con i turisti esperienze e tradizioni, lungimiranza – per definire i limiti necessari a tutelare l’ambiente e la comunità, e coordinamento territoriale – affinché gli asset territoriali possano diventare un’offerta fruibile dai visitatori.

Hai delle domande su questo tema? Scrivimi!

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Fonti dell’articolo

Adventure Travel Trade Association

CBI – Government of the Netherlands

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